Ascolta la tua radio preferita!!!

27/06/07

'O sistema delle case farmaceutiche 2

C'è ancora chi è convinto che le case farmaceutiche abbiano segnato il progresso della medicina...
C'è ancora chi è convinto che i medicinali di nuova generazione siano meno dannosi di quelli di vecchia generazione...
E allora perchè ci sono centinaia di bambini morti per l'assunzione di antidepressivi (ritalin, zoloft, prozac ecc.)!!!


Perchè milioni di persone sono morte per l'assunzione dei nuovissimi FANS (anti infiammatori non steroidei) COX2 selettivi, che hanno causato milioni di decessi per problemi cardiovascolari!!! Ecco il rapporto dell'EMEA sui FANS cox-2 selettivi!!!
Perchè in Africa ed Asia non è consentito la produzione autonoma di farmaci per curare l'AIDS(malattia endemica in quelle regioni), a causa di un brevetto ingiusto!!!
Perchè le case farmaceutiche non producono più farmaci antimalarici, non fanno più ricerca per nuovi farmaci in grado di fermare i nuovi ceppi resistenti del Plasmodium malariae!!!!
Perchè malattie come la tripanosomiasi, sia africana che americana, hanno farmaci sviluppati 40 anni fa e non si fa ricerca per farmaci nuovi, essendo i vecchi praticamente inutili!!!
Ma soprattutto perchè nessun giornale, notiziario, rivista parla di queste cose?
Perchè nessuna organizzazione internazionale ne parla?
Perchè ne deve parlare solo Medici senza frontiere e non essere ascoltata?
Perchè l'OMS tace?
Io una risposta me la sono data, ma non so se è quella giusta...
C'è un padrone unico che governa tutte queste organizzazioni, tutte queste industrie farmaceutiche, tutte queste organizzazioni criminali autorizzate...
Il Dio DOLLARO!!!!
Tutti possono dire quello che vogliono, ma a me il fatto che la salute umana sia soggetta ai guadagni di una industria non va giù!!!
Le leggi di mercato sono spietate, e non si può sottoporre la salute umana alla spietatezza di uomini capaci di camminare su milioni di cadaveri e non fregarsene di nulla!!!

19/06/07

No inceneritori!!!



Ancora esempi di cittadinanza attiva!!!!!

Paura a Forcella


"Spari davanti alla chiesa, paura a Forcella

Scritto da il Mattino
domenica 17 giugno 2007


Sparatoria davanti alla parrocchia di don Luigi Merola, a Forcella. Ieri sera era appena terminata la messa vespertina a San Giorgio maggiore e i fedeli stavano uscendo dalla chiesa quando si è sentito il rumore dei colpi: immediato il fuggi fuggi. A terra è rimasto Francesco Volgare, 36 anni, ferito con un colpo di pistola alla gamba sinistra, abitante del quartiere. «Abbiamo vissuto l’ennesimo momento di paura - racconta don Merola - io ero in ancora in sagrestia, ma ho sentito i colpi. A quell’ora c’erano moltissime persone, è stato il caos».
Volgare, che secondo i primi riscontri della polizia non ha precedenti penali, ha detto di essere stato raggiunto dal colpo mentre si trovava a passare nello spiazzo davanti alla chiesa e di non sapere i motivi dell’agguato. Ma secondo una prima ricostruzione il bersaglio della sparatoria potrebbe non essere stato lui, ma il padre che avrebbe avuto un diverbio con qualcuno della zona. E nel quartiere si racconta che il negozio dell’uomo, una pescheria, sarebbe rimasta chiusa negli ultimi giorni, proprio per il timore di possibili rappresaglie Volgare, che è stato colpito al ginocchio sinistro, soccorso, è stato portato al vicino ospedale «Ascalesi»: le sue condizioni non destano preoccupazione. Sul posto sono arrivate le volanti dell’ufficio prevenzione generale (diretto da Maurizio Agricola), ma per identificare i responsabili del ferimento indagano gli agenti di polizia del commissariato Vicaria. Nei mesi scorsi a Forcella ci sono stati una serie di delitti, a cominciare da quello del figlio di Luigi Giuliano, Giannino e del cugino, Ciro ammazzato a marzo, e qualche giorno dopo un mega blitz che ha portato in carcere centottanta persone: sessantotto sono uscite di galera, però, nei giorni successivi. E non sono mancate, sempre a Forcella, ribellioni contro la polizia che tentava di bloccare ladri e spacciatori. Poi ieri una nuova sparatoria: il clima nelle strade del quartiere continua, dunque, a essere tesissimo." (Tratto da napolionline.org)

O' sistema delle case farmaceutiche



Come la tubercolosi, anche l'AIDS, la malaria, le tripanosomiasi ed altre malattie sono soggette alla stessa legge criminale di mercato!!!
Aiutiamo i paesi in cui queste malattie sono pandemiche (interessano una percentuale altissima della popolazione) nella lotta contro le case farmaceutiche!!!
I Farmaci in questione, essendo essenziali per questi paesi, non dovrebbero essere soggetti alle leggii dei brevetti e della pura economia speculativa!!!
Sostieni la "campania per l'accesso ai farmaci essenziali" di Medici senza frontiere!!!

"MSF denuncia l’ipocrisia del G8: da una parte promette fondi per la lotta alle pandemie in Africa dall’altra rende i farmaci sempre più costosi.
(08/06/2007)

Heiligendamm, 8 giugno 2007 – I leader del G8 riuniti in Germania hanno annunciato oggi la volontà di intensificare gli sforzi per la lotta alle pandemie in Africa, promettendo 60 miliardi di dollari nei prossimi anni. Secondo l’organizzazione umanitaria internazionale Medici Senza Frontiere (MSF) – ammesso che la promessa venga mantenuta – l’efficacia di questi fondi aggiuntivi sarà gravemente compromessa dalla contemporanea scelta di mantenere artificialmente alti i prezzi dei farmaci tramite il rafforzamento della proprietà intellettuale.[...]"(Tratto da www.msf.it )

18/06/07

Cittadinanza attiva!!!



Questi è un esempio stupendo di come utilizzare la rete per esercitare quello che è un nostro dovere: la cittadinanza attiva!!!
Scendiamo nelle strade, guardiamoci attorno e facciamo i cittadini, riprendiamoci la "res pubblica".

Camorra e dintorni

CAMORRA/Tutte le alleanze della faida

Scritto da Irene De Arcangelis da la Repubblica Napoli
lunedì 18 giugno 2007


Un fratello ucciso e uno arrestato, un amico incensurato caduto sotto i colpi dei killer. Due uomini inseguiti dai carabinieri che probabilmente si recavano a un summit di camorra. Notte movimentata e un pesante bilancio: due morti e due feriti, poi un duplice omicidio di un anno fa svelato dalle tracce del Dna. E per complicare le cose, sullo sfondo c´è lo scenario di una faida che ricomincia e che, a sua volta, nasconde altre alleanze e altri contrasti, forse l´avvertimento indirizzato a un pentito delle ultimissime ore del calibro di un Misso. I fatti. A Melito i sicari - quattro in sella a due scooter, armati di pistole e fucile di mitragliatore - fanno fuoco su due persone su uno scooter. Uccidono Giovanni Irollo, 27 anni, incensurato. È il passeggero. Alla guida c´è il vero bersaglio, che fugge e viene inseguito e ammazzato dopo 250 metri.
Si tratta del venticinquenne Marco Maisto. Poco prima, sulla stessa strada, due pregiudicati hanno tentato di sfuggire ai carabinieri. Sono caduti e ora sono in ospedale. Marco Maisto è considerato dagli investigatori un ex affiliato al clan Di Lauro di Secondigliano, oggi vicino agli Scissionisti. Dunque le indagini conducono alla facile conclusione: è riesplosa la faida di Scampia, che tra il 2004 e il 2005 ha fatto 57 morti. I Di Lauro avrebbero deciso di prendersi la rivincita, riconquistare le piazze perdute della droga. Da marzo hanno subito sei morti, ora cominciano a rispondere. Poco dopo il duplice omicidio, i carabinieri vanno a casa di Marco Maisto per una perquisizione. È routine. Si ritrovano di fronte il fratello della vittima, Alessandro Maisto, 22 anni. Nome che conoscono bene. Avrebbero dovuto arrestarlo questa mattina su ordinanza di custodia cautelare dell´Antimafia insieme al suo presunto complice Gennaro Esposito, 32 anni (già detenuto). I due sono accusati di aver ucciso, il 3 giugno 2006, i fratelli Ciro e Domenico Girardi, considerati vicini al gruppo dei sicari del clan Di Lauro. Inchiodati dal Dna preso dai capelli trovati nell´auto usata per l´agguato e poi abbandonata. Un delitto voluto, sembra, sia da Ciruzzo ‘o milionario sia dagli Scissionisti, in quanto i due fratelli Girardi avevano tentato di creare un gruppo indipendente per lo spaccio di droga. Dunque Alessandro Maisto avrebbe ucciso i Girardi nei giorni in cui si stava allontanando dai Di Lauro per avvicinarsi agli Scissionisti.Ma c´è uno scenario in lontananza che confonde le acque in cui navigano in queste ore gli investigatori. Sì, potrebbero essere i giorni di una nuova faida di Scampia. Quelli della riscossa dei Di Lauro. Ma i carabinieri non perdono di vista un dettaglio. Alessandro Maisto - arrestato per il duplice omicidio Girardi - era stato arrestato nell´ottobre scorso nell´ambito di un blitz contro il clan Misso. Il giovane di Arzano aveva rapporti con la Sanità, dove era in corso un´altra faida, tra gli uomini di largo Donnaregina e la cosca dei Torino. È storia di appena due giorni fa: il referente dei Misso, Emiliano "Zapata", come suo cugino poche settimane prima, si è pentito. Sa molte cose, rappresenta un pericolo per i Torino. Che potrebbero aver sparato contro Marco Maisto - per avvertire Misso di tacere - agendo a Melito, il territorio dei loro alleati Scissionisti. ( Tratto da www.napolionline.org)

O' sistema!!!

"Camorra...Camorra è una parola che non esiste più. A Napoli i camorristi parlano di sé usando un altro concetto: il Sistema. Si dice ad esempio: o guaglione di che Sistema è, di che clan fa parte?"
(tratto da http://www.osistema.org/ )



Questo ed altri video, tratti dal sito http://www.osistema.org/ , per comprendere quella che è la grande organizzazione criminale che ormai non viene più chiamata camorra...O' sistema!!!!

A volte ritornano!!!

Mi dispiace non esserci stato per tanto tempo, ma le cose da fare sono tante... Ora ho ancora più cose da dire, da proporre, da fare... Vi sparerò in faccia ancora più informazioni sul marcio che ci circonda, in ogni ambito: criminalità, politica, sanità, rifiuti, pace, non violenza ed altro ancora... Proverò a far nascere quella indignazione che mi coglie ogni volta che mi guardo attorno evedo le ingiustizie di tutti i giorni, perchè solo con quella indignazione si può avere la forza di rimboccarsi le maniche, di informarsi sui fatti, di farsi una opinione, di agire.... AGIAMO!!!!!

23/04/07

Pioggia di piombo a Torre Annunziata!!!

Continua la guerra di camorra e noi continuamo a vivere come se nulla fosse, come se tutto fosse un film... Addirittura ci indignamo per quello che è successo in Virginia al college!!! Ma se guardiamo quello che ci succede sotto casa, ci accorgiamo che la guerra è quì!!! Solo che non la vogliamo vedere, non ci vogliamo credere!!!

Torre, strage continua due morti e due feriti

Scritto da la Repubblica Napoli
lunedì 23 aprile 2007


È stato un duello tra killer, cento colpi esplosi sotto il sole a picco della domenica pomeriggio. Due batterie di sicari in sella agli scooter si sparano addosso con almeno tre pistole e un mitragliatore kalashnikov. È una pioggia di fuoco quella che investe alle quattro del pomeriggio via Mazzini, pochi metri dal corso principale della Torre Annunziata dei boss, la cittadina vesuviana devastata dalla guerra per il controllo di almeno dieci piazze della vendita di cocaina. Un altro fuoco che si accende per il predominio del business sulla droga.
A terra restano due morti e due feriti. È un´azione eclatante, il segno di una sfida lanciata ogni giorno più avanti: arrivano sul luogo del delitto il procuratore aggiunto antimafia, Franco Roberti, il comandante provinciale dei carabinieri Gaetano Maruccia, entrambi in costante contatto con il prefetto Alessandro Pansa. E non si esclude che nelle prossime ore lo Stato faccia sentire il suo fiato sul collo ai due schieramenti in guerra.Restano uccisi Antonio De Angelis e Francesco Genovesi, ritenuti dagli investigatori gregari del clan Cavalieri-Gallo, lo schieramento dei giovani e vincenti che si oppone da mesi allo storico gruppo dei Gionta. I due feriti gravi, ritenuti i loro aggressori, sono invece Giovanni Iapicca e Francesco Zavota, entrambi ricoverati e piantonati all´ospedale Cardarelli. Ma poiché stavolta chi voleva uccidere non ne è uscito indenne, come registrano le prime ricostruzioni degli 007 antimafia, restano sull´asfalto tra le scie di sangue di morti e feriti anche le armi impiegate per l´esecuzione: tutte recuperate dagli inquirenti.E diventeranno, con ogni probabilità, schiaccianti prove processuali. Intanto la faida di camorra di Torre Annunziata - uno dei territori segnati in rosso da mesi sulla mappa della sicurezza del prefetto di Napoli e sulla scrivania del ministro dell´Interno Giuliano Amato - segna il terzo raid in tre giorni, con un bilancio complessivo di quattro morti e due feriti.Terza missione di sangue dopo l´omicidio di Vincenzo Amoretti, un gregario dei Gallo, ucciso venerdì scorso nel suo letto con una pallottola alla nuca dai killer che si sono finti poliziotti; e dopo la risposta di sabato, avvenuta con l´assassinio di Massimo Gallo, in servizio come "palo" sulla piazza di spaccio dei Gionta.La spedizione di ieri pomeriggio, sostengono gli investigatori, aveva un solo obiettivo: vendicare l´ultimo morto del clan Gionta. Doveva essere una strage. Un´azione eclatante messa a segno a soli 300 metri dal luogo di un´altra strage di camorra passata alla storia criminale che oppose Nuova famiglia ai cutoliani, quella del circolo dei pescatori di Torre Annunziata, 26 agosto 1984, 23 anni fa.

20/04/07

Discariche o termovalorizzatori???

A prima vista qualcuno potrebbe dire che questi sono problemi di Torino e basta!!! Ma se guardate bene, questo video riflette a pieno quelli che sono i programmi nazionali di smaltimento dei rifiuti!!! Al posto di Chiamparino ci possiamo mettere Bertolaso, con le giuste differenze (Bertolaso è un commissario, e crede di risolvere l'emergenza nascondendo la polvere sotto al tappeto)!!!
Questo è un bellissimo video degli amici di Beppe Grillo Torino!!!

17/04/07

Rapporto ecomafia legambiente!!!

Ecco i numeri di Ecomafia 2007 l’annuale rapporto di Legambiente. Per saperne di più su quello che succede in Campania visitate il sito Legambiente campania

Legambiente: smaltimento, camorra all’assalto

Scritto da il Mattino
martedì 17 aprile 2007


Autocompattatori incendiati, camion danneggiati, discariche date alle fiamme: Legambiente Campania parla di «veri e propri assalti armati ai mezzi che trasportano i rifiuti» e parla, soprattutto, di «camorra all’assalto». Sono ben 12, dicono gli ambientalisti, gli agguati solo negli ultimi mesi in Campania con cui la camorra «ha fatto capire con estrema violenza quale sia il suo ruolo nella vicenda dell'emergenza».

Uno spaccato anticipato da Legambiente e contenuto nel «Rapporto annuale sulle ecomafie 2007 - il Caso Campania», che sarà presentato oggi a Napoli. Marano, Boscoreale, Portici, Cancello Arnone, Nola, Mugnano, Villa Literno sono, secondo Legambiente, i set degli agguati. Tutti episodi sui quali indagano sia la Procura di Santa Maria Capua Vetere che la Direzione distrettuale antimafia. «La camorra - denuncia Legambiente - è già pronta a gestire lo smaltimento legale dei rifiuti, si muove e lo fa a modo suo. Ovviamente deve battere la concorrenza, ma ha già creato società pulite per occuparsi, in modo imprenditoriale, le normali attività di eliminazione e riciclaggio dei rifiuti». Un quadro drammaticamente non nuovo, ma che è richiede di essere sempre supportato da documentazione precisa ed autorevole. Anche perchè non è inusuale sentire affermare che non è poi la camorra il principale dei problemi. In quest’ottica il rapporto di Legambiente è fondamentale per non perdere la presa su un’emergenza che ha cause nascoste in un groviglio di interessi tanto ramificato da richiedere anni di intervento e di contrasto. Non a caso si mette l’accento sulla «pulizia» di alcune ditte ed imprese coinvolte nel traffico. Perchè la rete di connivenza saldata dalla camorra attorno alla possibilità di smaltire a poco prezzo, ha finito per invischiare tutto il meccanismo. E ne ha prodotto, alla fine, uno autonomo. Non meraviglia, quindi, che si tema il salto definitivo dei clan, verso la gestione diretta del ciclo legale di smaltimento. I soldi non hanno odore, ed i clan ne hanno tanti da investire dopo anni di gestione eco-mafiosa che hanno trasformato la Campania nello sversatoio del nord. A presentare il rapporto, stamane all’Istituto per gli studi Filosofici di via Monte di Dio, ci saranno, con Buonomo, Peppe Ruggiero, curatore del rapporto, Marta De Gennaro, commissario vicario all’emergenza rifiuti in Campania, il generale Roberto Jucci, i magistrati Maria Cristina Ribeira, Raffaele Cantone e Federico Bisceglie.

Beppe all'assemblea Telecom!!!

Grande Beppe!!! Questa è la democrazia!!! La possibilità per tutti di essere rappresentati!!! L'associazione a delinquere che stà gestendo telecom italia deve essere mandata a casa!!! Dobbiamo far ritornare la telecom ad essere un servizio pubblico, che fa l'interesse ed il bene dei contribuenti!!! Ricordo, per chi dimenticasse, che la telecom, se privatizzata, sarebbe l'unica compagnia telefonica privata con il monopolio della rete!!! La regola dell'ultimo metro di filo ancora di proprietà telecom è un limite a quella libertà di mercato che tutti i politici sono pronti a declamare!!! Riprendiamoci la nostra democrazia, i nostri servizi, i nostri diritti!!!

15/04/07

Il triangolo della morte!!!

Ci stanno avvelenando e non ce ne accorgiamo!!! Tutto ciò che respiriamo, mangiamo, beviamo, a cui siamo esposti, ha dei potenti effetti cancerogeni!!! Qualcuno asserisce che ci stiamo cancerizzando!!! I tumori sono sempre più numerosi!!!! Molti registri tumori sottostimano, secondo una politica precisa, l'incidenza dei tumori nel mondo... Eppure se ci guardiamo attorno sono tantissimi i casi di cancro che vediamo, quasi più delle malattie cardiovascolari!!! Stiamo attenti!!!




NOLA/Dove la diossina arriva dappertutto

Scritto da Carlo Franco da il Corriere del Mezzogiorno
domenica 15 aprile 2007


Quando «Lancet Oncology», l'autorevole rivista scientifica inglese, lanciò, tre anni fa, l'allarme per il «triangolo della morte» ambientale che ha come vertici Nola, Acerra e Marigliano pubblicando un reportage firmato da un giovane medico, Alfredo Mazza, scoppiò la rivoluzione. All'autore i nolani che contano rimproverarono di schizzare fango sulla città e i politici insinuarono che 'o guaglione sgomitava per farsi strada nella politica e scalare il Comune. Il sindaco Felice Napolitano, che è medico anche lui, fece di più, fece attaccare decine di manifesti per urlare che tutto andava bene e che non bisognava dare credito agli allarmismi pretestuosi.
Oggi, tre anni dopo, la responsabilità della diossina nell'aumento dei tumori è stata accertata (+ 12% nelle donne, + 9% negli uomini) e finalmente l'opinione pubblica comincia a ragionare con la sua testa lasciandosi alle spalle il timore reverenziale, o il rispetto che è parola più usata a questa latitudine, nei confronti dei potenti. Che siano colletti bianchi o camorristi.Siamo, però, ancora all'anno zero. La cattiva coscienza è stata lavata con il percolato delle mille discariche abusive e il sindaco, che è lo stesso, ha cambiato registro. Oggi è d'accordo con chi lotta ma lo fa alla alla buona, badando soprattutto a non restare imbrigliato nelle denunce di Report e de la Vita in diretta. Che ormai si rincorrono mentre se ne annunciano altre, perché Alfredo Mazza non ha smesso di lavorare a dossier esplosivi e, insieme ad un altro medico, questa volta uno psichiatra che lavora all'Asl, Gennaro Esposito, è riuscito a mettere in piedi un fronte serio di opposizione riunendo trenta associazioni ambientaliste e fondando un giornale, «Tablò», che fa opinione. E organizza proteste che fanno male al potere. L'ultima è un appello ai cittadini perchè si sottopongano ad analisi del sangue, dell'urina e del latte materno per verificare l'incidenza della diossima che è ormai cento volte superiore ai valori normali. Perchè il latte materno? «La diossina è liposolubile — risponde Gennaro Esposito — e si concentra nei grassi; il latte materno, quindi, è la spia più attendibile. Dobbiamo andare in fondo a questo scandalo e punire». Il tono è esasperato, ma come dare torto a chi denuncia? «Qui non c'è dialettica politica tra maggioranza e opposizione — ripete Alfredo Mazza — siamo di fronte ad una associazione che attraversa tutti gli schieramenti».Tutti i discorsi su Nola passano dalla questione ambientale. Dal triangolo della morte siamo passati ad una figura geometrica sterminata, che si protende fino al a mare: mezzo milione di abitanti, 35 comuni, 496 kmq devastati dal traffico di rifiuti tossici gestito dalla camorra. E' una storia che parte da lontano. E si è stabilizzata dopo il terremoto.Il simbolo massimo del degrado è la famigerata Cisternina, un complesso residenziale interamente abusivo che venne evacuato ad horas in seguito a una epidemia di salmonellosi e di tifo. Ora è terra di nessuno ma dovrebbe ospitare un Centro di ricerca per l'ambiente. Campa cavallo....Vittorio Avella, ex consigliere del Pci, racconta due storielle che aiutano a capire. La prima risale a La Marca, discendente di una famiglia che appartiene al Gotha della camorrra, il quale riuscì a ottenere il monopolio della raccolta dei rifiuti prima per due anni e poi per nove. Senza passare per il Consiglio comunale. Negli anni Settanta e più ancora in quelli seguenti il traffico di sostanze tossiche imperversò riversando sul territorio fiumi di veleni micidiali e di soldi sporchi. I pozzi degli orti un tempo fertili diventarono bombe ecologiche con il consenso dei contadini che ormai avevano abbandonato la terra. E qui viene la seconda storiella che coinvolge due proprietari terrieri. Uno chiede all'altro: «Ma che cosa è successo nella tua terra? Stanotte ho sentito un grande traffico di camion...». E l'altro con candore degno di miglior causa risponde: «Fatti i fatti tuoi, hanno sversato certi liquidi nel pozzo, non so cosa ci hanno buttato ma mi hanno dato dieci milioni». «Oggi è la stessa cosa — dicono Alfredo Mazza e Gennaro Esposito — in questi giorni abbiamo ricevuto telefonate da ingegneri del Nord e la nuova parolina magica è la pirolisi, cioè il procedimento chimico che consente di bruciare tutto e produrre energia. Li abbiamo mandati a quel paese, ma non demorderanno».

Porto di Napoli!!!

Le parole di Saviano, forse più di altre, possono aiutarci a capire i meccanismi di potere, che sono sotto alla calma apparente del porto di Napoli!!!

Gomorra
Incipit
"Il container dondolava mentre la gru lo spostava sulla nave. Come se stesse galleggiando nell'aria, lo sprider, il meccanismo che aggancia il container alla gru, non riusciva a domare il movimento. I portelloni mal chiusi si aprirono di scatto e iniziarono a piovere decine di corpi. Sembravano manichini. Ma a terra le teste si spaccavano come fossero crani veri. Ed erano crani. Uscivano dal container uomini e donne. Anche qualche ragazzo. Morti. Congelati, tutti raccolti, l'uno sull'altro. In fila, stipati come aringhe in scatola. Erano i cinesi che non muoiono mai. Gli eterni che si passano i documenti l'uno con l'altro. Ecco dove erano finiti. I corpi che le fantasie più spinte immaginavano cucinati nei ristoranti, sotterrati negli orti d'intorno alle fabbriche, gettati nella bocca del Vesuvio. Erano lì. Ne cadevano a decine dal container, con il nome appuntato su un cartellino annodato a un laccetto intorno al collo. Avevano tutti messo da parte i soldi per farsi seppellire nelle loro città in Cina. Si facevano trattenere una percentuale sul salario, in cambio avevano garantito un viaggio di ritorno, una volta morti. Uno spazio in un container e un buco in qualche pezzo di terra cinese. Quando il gruista del porto mi raccontò la cosa, si mise le mani in faccia e continuava a guardarmi attraverso lo spazio tra le dita."

Così tre clan controllano il Porto di Napoli

Scritto da Gianluca Abate da il Corriere del Mezzogiorno
giovedì 12 aprile 2007


L'ultima dichiarazione nota in ordine di tempo è quella del pentito di camorra Francesco Capuozzo, che il 25 novembre 2005 ai pm antimafia spiegava questo: «Il quartiere delle Case Nuove ha una posizione strategica rispetto a futuri affari, perché dovranno essere effettuati lavori di importo molto rilevante di ristrutturazione del porto di Napoli e alla famiglia spetterà una quota importante perché il quartiere è prospiciente ad una vasta area del porto».
Il «quartiere della Case Nuove», come lo chiama il collaboratore di giustizia, è uno dei feudi del clan Mazzarella. E proprio la famiglia Mazzarella, insieme con la cupola dell'Alleanza di Secondigliano e il clan dei Casalesi, controlla il porto di Napoli. La circostanza emerge da un altro filone dell'inchiesta della Procura che ieri ha portato all'emissione di trenta ordini d'arresto nei confronti di spedizionieri e funzionari della Dogana. Loro, gli indagati, con questa storia non c'entrano nulla, e nessun reato di tipo mafioso gli viene contestato. Quel che c'entra con l'altro troncone dell'inchiesta coordinata dal capo del pool anticamorra Franco Roberti e delegata al pm Raffaele Marino, invece, è l'accordo fra tre clan per spartirsi i proventi degli affari illeciti. Due, l'Alleanza di Secondigliano e la famiglia dei Mazzarella, hanno stretto una sorta di specifico patto di non belligeranza nonostante per strada si combattano a colpi di omicidi. Il terzo, il clan dei Casalesi, gestisce invece direttamente diverse spedizioni, con rapporti all'interno del porto che la magistratura definisce «accertati».C'è un mediatore, a collegare (per ora ignoti) spedizionieri e boss della camorra. È un banchiere di malavita, uno che ricicla i soldi della camorra. E che, attraverso gli stessi canali, ricicla anche i soldi delle importazioni illecite. Come gestire le operazioni, invece, quella è strategia che spetta ai boss. I Mazzarella, ad esempio, hanno una propria ditta di trasporti e gente che va in Cina ad acquistare all'ingrosso cd da falsificare in Italia. I Casalesi, al contrario, infiltrano soggetti «riconducibili al clan» in imprese che operano all'interno del porto. L'Alleanza di Secondigliano, infine, ha uomini fidati che si occupano delle importazioni dalla Cina (uno fu arrestato perché commercializzava per conto del clan trapani falsi).Tutti, invece, impongono una tangente ai trasportatori. Qualcuno non paga. E non entra più al porto.

40 anni dalla morte del principe della risata!!!

Ci hai lasciato tanto, poesie, canzoni, film... Ci hai fatto ridere in tutti i modi... Hai rappresentato Napoli, soprattutto la Napoli povera del dopoguerra, costretta ad arrangiarsi, a fare i conti con la fame, poi con la ripresa economica e le prime ricchezze, ma anche il maggior divario tra i ricchi ed i poveri!!!
Grazie Totò, per noi sei ancora vivo!!!



Totò ed Aldo Fabrizi, una coppia stupenda che farà ridere sicuramente anche il paradiso!!!