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27/09/07

News antimafia!!!!

SAN CIPRIANO D'AVERSA (CASERTA): SUMMIT DI CAMORRA E COCAINA NEL COMANDO VIGILI

San Cipriano d'Aversa - Settanta uomini, tra agenti della Sqiuadra Mobile della provincia di Caserta - guidata da Rodolfo Ruperti - e quelli del servizio di controllo del terriorio hanno eseguito dalle prime luci dell'alba diverse perquisizioni a San Cipriano d'Aversa. Sono scattati due avvisi di garanzia per associazione a delinquere di stampo camorristico, concussione e peculato nell'ambito di un'operazione coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli ed eseguita dalla squadra mobile di Caserta nei confronti di Giuseppe Iovine (fratello del boss latitante Antonio detto 'O Ninno') vigile urbano sospeso che ha utilizzato le strutture del corpo per condurre una parte delle attivita' del clan dei Casalesi sul territorio. Giuseppe Iovine, nonostante gli fosse stata sospesa la qualifica di agente dalla prefettura di Caserta nel 1985, utilizzava - secondo l'accusa - la sede dei vigili urbani di San Cipriano di Aversa per tenere riunioni con pregiudicati, usando telefoni e auto della polizia municipale, per spacciare cocaina e, dicono i pm antimafia, per riscuotere il "pizzo". Giuseppe Iovine secondo l'accusa faceva le veci del fratello latitante. Le perquisizioni sono state eseguite sia negli uffici del comando dei vigili urbani di San Cipriano, sia a Casal di Principe ed Aversa in abitazioni di indagati. (27 settembre 2007-09:20) (tratto da Caserta Sette)


CAMORRA: GDF FIRENZE, LA SODDISFAZIONE DEL PREFETTO

(AGI) - Firenze, 27 set - Compiacimento e gratitudine del prefetto di Firenze, Andrea De Martino, per l'"Operazione Leopoldo", condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, che ha portato ad arresti e sequestri di beni a Montecatini Terme. "Sento di dover ringraziare in modo particolare la Guardia di Finanza per questa operazione - ha detto il prefetto - che ha consentito di sgominare un'organizzazione che operava sul territorio, mettendo in atto un serio tentativo di infiltrazione criminale nel tessuto economico regionale. Tentativo subito intercettato e neutralizzato dalle forze di polizia, ma che dimostra come la malavita organizzata cerchi di estendere il suo raggio d'azione verso aree che, proprio per essere sane e integre, sono appetibili per investimenti di denaro sporco". "Questa vicenda - ha proseguito De Martino - e' la conferma che i tentativi di penetrazione in Toscana non si traducono in forme di radicamento perche' incontrano la puntuale e ferma reazione delle forze di polizia con interventi che avranno sicuramente una forte efficacia dissuasiva anche per il futuro". "Le prefetture della Toscana - ha concluso il prefetto - fin dall'inizio dell'anno hanno avviato, con l'obiettivo di mettere a punto a livello regionale un sistema di prevenzione dei tentativi di infiltrazione, una serie di iniziative mirate a quei settori tradizionalmente privilegiati dalla criminalita' organizzata, come il traffico di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione e gli appalti di opere pubbliche". (AGI)

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